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Alla scoperta dei musei lungo la Via Emilia – Primo giorno #SEMIexpo

Un breve racconto di quello che è stato il mio Primo giorno del #SEMIexpo tour alla scoperta dei musei dell'Emilia-Romagna.

Chi mi conosce sin dall’infanzia sa del mio amore spropositato per l’Arte ed i Musei -ora però da quando ho creato questo blog- si è sparsa un po’ la voce di questa mia passione e così mi capita spesso di essere invitata ad eventi e tour turistico-culturali.

Così è accaduto anche lo scorso week end dove, grazie al progetto SEMI  – Musei dell’Emilia-Romagna per Expo – ho preso parte ad un blog tour museale che non è altro che una speciale visita guidata per alcuni blogger selezionati a vivere un’esperienza culturale in alcuni musei dell’Emilia Romagna. Per l’occasione sono stata invitata in qualità di Blogger di Social Web Art con i colleghi Ilaria e Federico di Finestre sull’Arte – Il podcast per la storia dell’arte

Il percorso di visita si è strutturato su due giorni lungo la Via Emilia all’insegna del gusto e della conoscenza, così da farmi scoprire alcune delle eccellenze di questa opulenta Regione. Il primo giorno, sono partita alla volta di Forlì per visitare due gioielli della città: Palazzo Romagnoli e il Museo di San Domenico.

Musei Forlì

 Ad accogliermi all’ingresso del Palazzo, sede delle collezioni civiche del Novecento, c’era Flora – brillante curatrice dei musei di Forli – e il suo preparatissimo assistente che mi hanno accompagnato passo passo alla scoperta delle ricchezze forlivesi novecentesche. Durante la visita la mia attenzione è stata catturata dalla collezione pittorica creata dall’industriale Giuseppe Verzocchi che raccoglie settanta opere di celebri artisti del ‘900 – da Guttuso a Donghi, da Vedova a De Chirico, unite unicamente dal tema del lavoro. Questo intraprendete industriale, partendo dal nulla, con considerevole determinazione e tenacia inusitata, riuscì a coinvolgere energie creative di molti pittori che, in vario modo, segnarono la storia artistica del secondo dopoguerra intorno alla realizzazione di un’impresa, un ambizioso progetto che coniuga ed esalta arte e lavoro. Sono rimasta davvero folgorata dalla sensibilità umana e impreditoriale di quest’uomo che, a metà del XX secolo, portava i suoi operai a visitare la Biennale di Venezia per fargli scoprire le potenzialità dell’arte che, secondo lui, doveva essere a portata di tutti.  

Palazzo Romagnoli - Forlì

A due passi da Palazzo Romagnoli ho visitato il Museo di San Domenico, recente sede espositiva nata dal recupero del complesso di San Domenico che ospita dal 2005 la Pinacoteca e i Musei Civici della città con opere che coprono un arco temporale che va dal XII al XVIII secolo. Nell’ala di destra del complesso sono collocate le opere più antiche: il Trittico del Maestro di Forlì, le Tavole del Beato Angelico, il monumento sepolcrale del Baeto Marcolino di Rossellino e la grande Crocifissione di Palmezzano; nell’ala di sinistra invece le opere di Palmezzano, Baldassarre Carrari, Francesco Zaganelli e la pittura del Cinquecento romagnolo fino al Manierismo. Fiore all’occhiello del museo è sicuramente l’Ebe di Canova, trasferita in questo contenitore culturale dal 2009, che ha rapito tutti i miei sensi alla visione di cotanta eleganza e leggerezza artistica. Canova rimane assolutamente uno dei miei artisti preferiti, penso che dalla mia faccia estasiata lo avevate capito! 

Ebe Canova

“[…] Nell’auree sale dell’Olimpo accolti / intorno a Giove si sedean gli Dei / a consulta. Fra lor la veneranda / Ebe versava le nettaree spume, / e quelli a gara con alterni inviti / l’auree tazze vôtavano mirando / la troiana città. […]” Iliade, Libro IV

Nel pomeriggio il mio tour è proseguito ed ha fatto tappa sulla costa Romagnola, per l’esattezza a Cervia per scoprire uno dei musei più caratteristici della zona: il Museo del Sale. In un’ampia ala dei seicenteschi Magazzini del sale trova spazio il MUSA, il Museo del Sale e della cultura salinara, dove sono custodite storia e tradizioni legate al sale, a Cervia e alla sua preziosa Salina.

Museo del Sale Cervia

Ho scoperto grazie alle mie splendide guide – Oscar e Annalisa – un percorso suggestivo che illustra usi e costumi e insieme le secolari conoscenze che hanno permesso lo sviluppo della produzione del pregiato Oro Bianco di Cervia. La salina Camillone, sezione all’aperto del museo, resta l’unico esempio in Italia di salina a lavorazione artigianale a raccolta multipla dove i salinari producono ancora il prezioso “oro bianco” cervese utilizzando gli stessi attrezzi in legno oggi visibili nelle sale del museo. Punto di forza del museo sono sicuramente i salinari che accolgono i visitatori e raccontano con grande empatia le storie di vita vissuta nella salina.

Con una rilassante passeggiata sul lungomare di Cervia si è conclusa la mia prima giornata di blog tour in Romagna, sono certa che questa mia foto vi trasmetterà un pò della gioia che questo primo giorno di tour mi ha donato!

Cervia Mare

P.s. Un ringraziamento speciale per le foto a Elena Bertelli di BAM! Strategie culturali che ha organizzato la mia trasferta in ogni particolare!

Curiosi di sapere dove sono stata per il secondo giorno di #SEMIexpo? Settimana prossima vi racconterò tutto in un nuovo post ricco di curiosità e tante belle foto!

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