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Marc Chagall: il pittore con le ali.

Fino al 1° Febbraio 2015, tra Palazzo Reale e il Museo Diocesano di Milano, è possibile scoprire uno dei più grandi artisti del Novecento.

Ormai sono rimasti solo pochi giorni per poter godere delle opere di uno dei geni artistici del XX secolo: Marc Chagall. Tra Palazzo reale e il Museo Diocesano di Milano, è possibile immergersi tra più di 300 opere dell’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la storia europea a cavallo tra le due guerre mondiali, senza mai perdere la forma dello stupore e la gioia della meraviglia di fronte alla natura e all’umanità.

Chi è Marc Chagall ?

La passeggiata, 1917‐1918, olio su tela, State Russian Museum, San Pietroburgo © Chagall ®, by SIAE

La passeggiata, 1917‐1918, olio su tela, State Russian Museum, San Pietroburgo © Chagall ®, by SIAE

Poeta, sognatore ed amante: durante tutta la sua vita (1887 -1985) incarnò lo charme dell’anticonformista che attraverso le sue opere celebrò la bellezza del sogno, del magico e del miracoloso. Di origine russa, ebreo da generazioni, per inseguire i propri sogni partì nel 1910 alla volta di Parigi dove vivrà un intenso momento di studio e di creazione a contatto con le Avanguardie artistiche. Nel 1914 farà ritorno in Russia dove sposerà Bella, la donna che ama da anni e che sarà la sua musa ispiratrice. E’ proprio lei che si vede volare, mano nella mano con Chagall, nel quadro “La passeggiata” del 1918. Incompreso dai conservatori e dai progressisti russi del suo tempo, si recherà in Germania e nel 1923 farà ritorno a Parigi, dove riprenderà a lavorare con lo stesso spirito fiabesco che gli è congeniale. Negli anni ’40, a causa delle leggi razziali, emigrerà in America dove vivrà la tragedia della morte dell’amatissima moglie. Con il successivo rientro in Francia e la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra, Chagall ritroverà il suo linguaggio poetico più disteso. Scriverà di lui Guillame Apollinaire: “Chagall è un colorista molto dotato che si lascia trasportare là dove lo spinge la sua immaginazione mistica e pagana: la sua arte è molto sensuale”. 

Per comprendere a pieno l’estro di questo grande talento vi consiglio di iniziare la visita tra le sale di Palazzo Reale, dove si scoprirà attraverso un excursus storico, la vita e il fare artistico di Chagall, grazie alle 220 opere presenti in mostra, provenienti dai più grandi musei di tutto il mondo (MoMa e Met di New York, National Gallery di Washington, Museo Russo di San Pietroburgo, Centre Pompidou di Parigi) e da collezioni private.

E’ la più grande mostra degli ultimi 50 anni dedicata all’artista russo, con opere a partire dal 1908, data in cui Chagall realizzò il suo primo quadro, Le petit salon, fino alle ultime opere degli anni ‘80. All’interno di un rigoroso e completo percorso cronologico, la mostra si articola in 15 sezioni che spaziano lungo tutta la vita dell’artista (la casa dell’infanzia a Vitesbk, Bella, il mondo ebraico, il teatro, il balletto, le favole e i fiori ) e con lui scrivono la storia europea del XX secolo.

In questo video, potrete sbirciare un pò della mostra e ascoltare la breve presentazione fatta dalla curatrice Claudia Zevi. Non vi racconto altro altrimenti vi toglierei il gusto di vivere questa ricchissima sperienza di vita e colore, vi lascio però i riferimenti per acquistare i biglietti online (http://www.ticket.it/chagall) così vi evitate la fila tipica degli ultimi giorni.

Dopo Palazzo Reale, il mio percorso chagalliano ha fatto tappa al Museo Diocesano della città,  per poter così comprendere Chagall in tutto il suo splendore. Non si può infatti capire “il pittore capace di volare” se non si conosce la sua fede e il suo intimo rapporto con la Bibbia.

chagall e la Bibbia

La locandina della mostra dedicata a “Chagall e la Bibbia” al Museo Diocesano di Milano.

La mostra nasce come una sezione della grande retrospettiva di Palazzo Reale. All’interno di un allestimento straordinario, costituito da una grande arca che ripropone il tema biblico desunto dal libro dell’Esodo, l’esposizione offre la possibilità di ammirare i 60 lavori che l’artista ha dedicato alla Bibbia.

Egli stesso dirà: «Mi è sempre sembrato e mi sembra tuttora che la Bibbia sia la principale fonte di poesia di tutti i tempi. Ho sempre cercato questo riflesso nella vita e nell’arte. Per me, come per tutti i pittori dell’Occidente, essa è stata l’alfabeto colorato in cui ho intinto i miei pennelli.» 

Nell’arco della sua lunga esistenza, il pittore dedicò ben 450 opere alla Bibbia; fra queste 17 grandi quadri a olio. Egli stesso ammise esplicitamente che queste opere non hanno un restrittivo valore confessionale, ossia non sono la rappresentazione della religione ebraica, ma hanno un significato spirituale universale.

Per questa esposizione è possibile acquistare il biglietto online (http://goo.gl/vXeIhg) e vivere la propria visita accompagnati dall’applicazione mobile creata ad hoc per coinvolgere soprattutto il target  giovanile.

Queste due mostre, armoniosamente curate, offrono la possibilità di scoprire lo spessore di questo artista dal cuore puro che – pur tra esili e gravi lutti – è stato capace di esprimere con la sua arte dalle tinte pastello, la gioia e la meraviglia che ogni vita riserva.

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