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NBTWart: “l’invasione” di Santa Lucia a Brindisi

“La cultura a Brindisi non dorme mai!” In onore della festività di Santa Lucia alcuni blogger di Brindisi e provincia racconteranno tradizioni popolari e gastronomiche, opere artistiche, letterarie e musicali, aneddoti locali legati alla protettrice degli occhi e della luce. #NBTWtravel, #NBTWfood, NBTWart, NBTWmusic, NBTWliterature saranno gli hashtag da utilizzare e seguire in rete uniti a #TWBrindisi per raccontare luoghi, particolarità e ricordi legati alla città di Brindisi. Questo post aderisce alla Notte Bianca Digitale #NBTW e si inserisce nella rete nazionale delle invasioni digitali volte alla promozione e alla valorizzazione alternativa del patrimonio artistico e culturale del territorio. 

Colgo l’occasione per presentare la Chiesa di Santa Lucia (detta anche della Santissima Trinità), un gioiello artistico della mia amata Puglia, eretta nell’ XI secolo a forma romanica nel cuore della città di Brindisi. Il complesso architettonico si compone di una Chiesa superiore, a navata unica e dalle pareti affrescate, e un livello inferiore costituito da una Cripta basiliana. ( Chiesa in 3d : esterno e interno )

La Chiesa superiore risale al XII-XIII secolo e sembra che un tempo fosse completamente affrescata. Certamente subì nei secoli numerosi restauri e rifacimenti. La facciata è monocuspidata e, sul fianco destro presenta otto arcatelle cieche su lesene e mensole dell’edificio originario.

L’ interno è a tre navate, divise da quattro pilastri con archi ogivali, mentre il tetto è a capriate. Con alcuni restauri alla metà Novecento, furono eliminati gli altari barocchi, messi in luce gli affreschi della Chiesa e della cripta e rifatta la copertura. Attualmente, oltre a un bel Crocifisso ligneo, si possono ammirare vari affreschi del Due-Trecento e alcuni pregevoli dipinti, tra cui:  il cinquecentesco polittico della Madonna del Dolce Canto e il Martirio di Santa Lucia di Giovanni Scatigno (1770).

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Notevole è la Cripta, che risale all’VIII secolo, divisa in tre navate da sottili colonne con capitelli di finissimo intaglio di età federiciana. Le pareti sono decorate con affreschi iconograficamente ricollegabili a modelli bizantineggianti di Terra Santa che si datano tra il XIII  e il XIV secolo. Particolarmente importanti sono quelli di San Nicola, della Maddalena, di San Pietro Apostolo e della Vergine Kyriotissa (Madre di Dio in maestà).

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La luminosità degli affreschi e la sobria modulazione parietale, tipica dell’architettura romanica, sono i punti di forza di questo gioiello brindisino che vi invito a visitare non appena trascorrerete le vostre vacanze nell’Alto Salento. Per ora, invece, non mi resta altro che augurarvi una buona invasioneLiberiamo la Cultura! 

( photo brindisiweb )

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