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Musei: stop a settimana della cultura, gratis 1 domenica al mese

 

C’era una volta la settimana della cultura, la crisi l’ha fatta fuori…dicono dal MIBAC.

museiNel bel mezzo di una campagna elettorale che s’è dimenticata della Cultura (petrolio d’Italia) arriva un’altra bastonata: cancellata la Settimana della cultura, che da anni consentiva l’ingresso gratuito in circa 419 musei statali e siti archeologici.

A dare l’annuncio e’ stata la direttrice generale della Valorizzazione del Patrimonio culturale del Mibac, Anna Maria Buzzi, presentando a Roma i risultati dell’indagine ‘Il museo che vorrei’. Il motivo, ha spiegato la dirigente di via del Collegio Romano, e’ che “non si possono fare saldi in piena stagione”. Continua dicendo: “Non possiamo più permetterci di rinunciare all’incasso di sette giorni proprio in primavera, uno dei periodi dell’anno in cui arrivano più visitatori. Manterremo però i musei aperti a ingresso libero l’ultima domenica di ogni mese quando le famiglie italiane sono veramente in difficoltà». Al ministero, inoltre, si studia la possibilità di annullare i biglietti gratuiti per gli over 65, che forse verranno trasformati in ridotti (come avviene in molti Paesi europei). In compenso si pensa all’allungamento ai 29 anni della riduzione del biglietto per i giovani. E intanto calano gli ingressi dei musei: 10,44 per cento in meno nei primi nove mesi del 2012.

Per quanto riguarda l’indagine “Il museo che vorrei”, realizzata con un questionario on line dagli uffici della Buzzi, e’ emerso che il 75,96 per cento degli intervistati (7.043 in tutto, in gran parte donne) ritiene “giusto” pagare un biglietto di ingresso per i luoghi della cultura statali, mentre quasi il 57 per cento ha detto che il prezzo del biglietto non e’ mediamente adeguato a quanto viene offerto. Il 78,28 ha poi aggiunto che gli orari di apertura estesi (serali, festivi, ecc) sarebbero un importante stimolo alla visita dei musei.

Confrontando il nostro sistema museale con quello inglese, in cui l’ingresso è completamente gratuito, mi chiedo come mai in Italia non siamo in grado di garantire nemmeno una settimana all’anno gratis. Dovremmo davvero prendere esempio dagli inglesi che ricavano i propri introiti museali esclusivamente dall’offerta libera, spesso superiore al nostro prezzo d’ingresso, dal bookshop e merchandising in genere, dalle sponsorizzazioni e dalle donazioni. Sono contenta però che finalmente prendiamo spunto dalla Francia, dove i musei sono da anni gratis una volta al mese…forse qualche piccolo passo avanti, per certi versi, ci siamo decisi a farlo!

In un momento di crisi come questo però, invece di diminuire le possibilità di far girare  l’economia italiana, perchè non si pensa a fare la settimana della cultura in periodi, cosidetti di “bassa stagione” in modo da poter far lavorare di più le strutture ricettive e turistiche del nostro Bel Paese ?

L’Italia sfrutta davvero poco il suo punto di forza: la cultura italiana in ogni suo aspetto! Quando vogliamo capire che dobbiamo potenziare e valorizzare la nostra cultura tanto amata e invidiata nel mondo?

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