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Lo splendore delle Icone russe a Roma.

In esposizione al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (27 Settembre – 12 Febbraio) 40 icone del XV-XX secolo.

Nell’incantevole cornice del Museo Nazionale di Castel S.Angelo è stata ospitata dal 27 settembre 2011 al 12 febbraio 2012 una preziosa rassegna di quaranta icone provenienti dal Museo dell’ Icona Russa di Mosca.

La mostra, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma con la collaborazione della casa editrice Il Cigno Gg Edizioni, presentava opere di eccezionale valore artistico esposte per la prima volta in assoluto fuori dai confini nazionali russi.

L’itinerario di visita, realizzato nel contesto delle manifestazioni dell’Anno della Cultura e della Lingua Russa in Italia e della Cultura e della Lingua Italiana in Russia, proponeva icone comprese nel periodo che va dalla fine del XV all’inizio del XX secolo. Passeggiando tra questi capolavori si era immersi in un’atmosfera particolare, le figure ieratiche delle icone affascinavano il visitatore con i caldi toni dorati e altri meravigliosi colori, che sfumano dal marrone, al rosso, al blu lapislazzulo.

Madre di Dio Odigitria - icone russeDi particolare interesse, è l’icona della Madre di Dio Odigitria (“Colei che indica e guida lungo la strada”) della fine del XV secolo di produzione della Scuola di Novgorod. Osserviamo la Madre di Dio che, con la mano destra e con l’inclinazione del capo, indica il Bambino Gesù seduto sulla sua mano sinistra. Le immagini sono severe, le teste di Cristo e della Vergine non si toccano. Gesù viene rappresentato in atto benedicente che tiene in mano una pergamena arrotolata. In quest’icona sembra che la Vergine indica a tutto il genere umano che il vero cammino è quello verso il Cristo. La maestosità della figura di Maria sta a rappresentare che è Lei la porta sicura da passare per vivere bene la nostra relazione con Dio. Attraverso Maria potremo ascoltare la voce autentica dell’unico vero buon pastore che è Gesù, riconoscerlo e seguirlo.

La bellezza dell’arte dell’iconografia russa offre all’osservatore un’esperienza artistica e spirituale unica nel suo genere, imperdibile per il pubblico appassionato delle espressioni più alte della tensione dello spirito umano verso la bellezza trascendente.

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